venerdì 5 luglio 2013

VirtualBox, come creare una macchina virtuale

Questo articolo è rivolto principalmente a coloro che hanno Windows o MacOS X sul proprio pc e vogliono provare sistemi operativi diversi, come linux e BSD.

VirtualBox (VB) è un software di virtualizzazione per sistemi con architettura x86, sviluppato da Oracle Corporation e rilasciato sotto licenza GNU GPL a titolo gratuito, che permette di poter usufruire di più macchine virtuali contemporaneamente su un unico computer, senza modificare il sistema operativo di base.
Questo programma ci permette, ad esempio, di provare un certo tipo di software prima di installarlo definitivamente sul nostro pc, di testare diversi programmi o di navigare con maggior sicurezza su internet.

Caratteristiche
  • Permette di creare macchine virtuali capaci di funzionare su sistemi operativi di vario tipo;
  • non richiede un hardware specifico per la virtualizzazione;
  • è possibile scegliere una vasta gamma di sistemi operativi da virtualizzare, come Windows, GNU/Linux, Mac OS X, ecc. (ricordando sempre di rispettare le licenze d'uso per i software proprietari);
  • si possono importare ed esportare le macchine virtuali, creando una copia di riserva per evitare di reinstallarle nuovamente.

Guida all'installazione (VB su Windows 7)

Essendo VirtualBox disponibile per diversi sistemi operativi e diverse architetture (32 o 64 bit), è necessario accertarsi di aver scaricato la versione compatibile con il sistema operativo su cui andremo ad installare l'applicazione.


Una volta scaricato il setup procedere con l'installazione.

Per avviare il programma andate su Start => Tutti i Programmi => OracleVirtualbox => Virtualbox
All'avvio vi apparirà la schermata principale.

Per creare la nostra macchina virtuale seguiremo la comoda procedura guidata di VirtualBox.



Cliccando su Nuova apparirà la schermata di creazione; scegliamo il nome della nostra macchina virtuale: Xubuntu. A questo punto su Sistema Operativo selezioniamo linux e poi la distribuzione Ubuntu. Proseguiamo con il tasto Avanti.

Nella seconda schermata ci verrà chiesto di scegliere la ram da mettere a disposizione della macchina virtuale.
Attenzione: la ram dedicata sarà occupata tutto il tempo dalla macchina virtuale e non solo la parte richiesta, quindi se scegliete ad esempio 1Gb, questo sarà sempre usato fino a che il programma non verrà chiuso.
Xubuntu richiede poche risorse, quindi 500 Mb sarebbero sufficienti, ma per un'esperienza più soddisfacente consiglio almeno 1-1.5Gb.
Premiamo nuovamente Avanti per proseguire.

Dobbiamo ora scegliere l'Hard Disk Virtuale. Scegliamo “Crea subito un disco fisso virtuale” e premiamo Crea.

La prima cosa che ci verrà chiesta è il formato, lasciamo VDI e premiamo Avanti.
Scegliamo “a Dimensione Fissa” (questa occuperà più spazio all'inizio, ma ci offrirà performance migliori).
Nella schermata successiva scegliamo il “Nome del file immagine” (Xubuntu nel nostro caso) e le dimensioni. Lo spazio minimo da dedicare a Xubuntu è di almeno 4 Gb, ma per sfruttare al meglio la nostra distribuzione e per avere sufficiente spazio per installare i programmi futuri consiglio almeno 16 Gb.


 Cliccando ora sul tasto Crea e, dopo aver terminato la creazione del nostro disco, ci troviamo con la nostra macchina virtuale pronta all'uso.