domenica 16 marzo 2014

Volontariato come voce del CV

In un precedente articolo abbiamo già parlato del volontariato come una possibilità di trovare lavoro, oggi invece parleremo di come questa attività ha un grande riconoscimento a livello europeo e, con la riforma del lavoro del 2012, anche in Italia.
Insieme ai titoli conseguiti, alle capacità e competenze personali ed alla conoscenza o meno delle lingue straniere, per sopperire alle scarse, talvolta assenti, esperienze lavorative, è possibile aggiungere sul proprio CV il servizio di valorizzazione delle esperienze non lavorative, ovvero il volontariato.
A quanti di noi non è mai capitato di presentare il proprio CV e sentirsi dire: “e le esperienze lavorative?”.
E quanti di noi hanno risposto: “ mi sono appena laureato/a, ma nel frattempo ho partecipato anche a servizi di volontariato”.
Questo però non basta perché la maggior parte dei datori di lavoro richiede personale qualificato.
Ed ecco che il tasso di disoccupazione è pari al 12,9% con punte che toccano il 42,4% nella fascia d'età compresa tra i 15-24 anni.

Adesso invece è possibile aggiungere questa voce proprio per offrire ai giovani che prestano servizio gratuitamente nel sociale e in associazioni di volontariato o progetti delle Amministrazioni locali, uno strumento per valorizzare le proprie esperienze informali.

Ne è convinta la Provincia di Milano che, da luglio dello scorso anno, ha avviato un servizio rivolto ai giovani che possono presentare una richiesta di certificazione dell'esperienza acquisita, in maniera gratuita attraverso il sito della Provincia di Milano, in cui sono indicate sia la durata che le attività svolte.

Il sistema di certificazione delle esperienze è uno strumento progettato per favorire la valorizzazione delle esperienze informali svolte dai giovani nel processo di ricerca di un impiego. È un sistema che consente la catalogazione delle esperienze svolte dai giovani nel campo del volontariato e ne certifica pubblicamente la veridicità, consentendo agli stessi di allegare la certificazione ottenuta al proprio CV.

A questo punto la vera sfida è che le aziende vedano questa certificazione come uno strumento in più durante la valutazione delle candidature, valorizzando questo tipo di esperienze, fino ad oggi difficilmente monitorabili.


Fonti:

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