domenica 11 maggio 2014

Lifestraw, un filtro d'acqua portatile per tutti

La mancanza di accesso all'acqua potabile contribuisce all'aumento esponenziale di patologie ad essa associate in tutto il mondo (come diarrea, tifo, colera, ecc.), colpendo soprattutto i giovani, gli immunocompromessi, le popolazioni colpite da crisi umanitarie ed a basso reddito nelle zone remote e rurali in via di sviluppo.
Si stima che circa 884 milioni di persone nel mondo, il 37% delle quali vive in Africa sub-sahariana, non hanno ancora accesso ad adeguate fonti d'acqua potabile.
In queste popolazioni quasi un bambino su cinque infatti muore a causa della diarrea, dato superiore a quello riguardante l'AIDS, la malaria ed il morbillo. La maggior morbilità correlata all'assuzioine di acqua contaminata, oltretutto, porta a ridurre il tempo di produttività, con effetti economici diffusi.


Per questo motivo uno degli obiettivi dell' MDG (Millenium Development Goals) delle Nazioni Unite è quello di ridurre la percentuale di persone senza accesso all'acqua potabile.

A tal proposito abbiamo già parlato dell'eliodomestico; tuttavia manca di una caratteristica fondamentale: la portabilità.
Una valida alternativa è Lifestraw.

Progettato nel 2005 dall'azienda svizzera Vestergaard Frandsen, Lifestraw è un depuratore d'acqua simile ad una cannuccia, lungo circa 30 cm, dotato di un filtro a fibre cave che consente il passaggio di particelle con un diametro inferiore a 15 micron e quindi impedendo il trasferimento del 99,9% di batteri, virus e parassiti protozoi che colonizzano l'acqua contaminata.
Può essere utilizzato per depurare massimo 1000 L d'acqua (sufficienti al fabbisogno di una persona per un anno), senza far ricorso all'ebollizione; un tale cambiamento comportamentale potrebbe portare ad una riduzione di più di 2 milioni di tonnellate di emissioni di carbonio ogni anno.

Un prodotto simile ma con un'autonomia superiore è Lifestraw family, in grado di filtrare un massimo di 18.000 L d'acqua, sufficienti al fabbisogno di una famiglia di 5 componenti per 3 anni.

Quali sono i vantaggi
  1. Innanzitutto il dispositivo è privo di sostanze chimiche;
  2. è fatto di materiale plastico durevole;
  3. è facile da usare;
  4. non richiede alimentazione elettrica, né batterie o pezzi di ricambio;
  5. è ideale in molti ambienti dove l'accesso all'acqua potabile non è disponibile, come le scuole, le strutture sanitarie, i luoghi di lavoro e le mense dei paesi in via di sviluppo;
  6. utilizza materie prime che soddisfano i regolamenti e le norme US Food and Drug Administration.
Questi dispositivi di acqua potabile possono offrire l'opportunità di migliorare, specialmente in ambito domestico, l'accesso di acqua sicura, con conseguenti benefici sia per la salute che economici; in questo modo possono essere raggiunti alcuni degli obiettivi dell'MDG, come la riduzione della povertà, la sopravvivenza infantile, la frequenza scolastica e la sostenibilità ambientale.

Fonti
Immagine1
Immagine2
Wikipedia
Vestergaard


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