lunedì 11 agosto 2014

OpenSIPA la comunità della Pubblica Amministrazione


Quante volte abbiamo auspicato l’adozione dell’Open Source da parte della pubblica amministrazione?

Più volte la comunità ha fatto pressione sulle istituzioni locali e nazionali per l’adozione di programmi e sistemi liberi ed aperti per sfruttarne i vantaggi tecnici ed economici.
Da qualche tempo però abbiamo “un uomo all’interno”; infatti in seno alla Pubblica Amministrazione è nata la comunità Open SIPA.
OpenSIPA è la prima comunità italiana aperta a tutti coloro che lavorano presso i Sistemi Informativi della Pubblica Amministrazione.
Per potersi iscrivere a questa comunità è necessario essere dipendenti pubblici, restrizione perfettamente condivisibile per poter esprimere al meglio le potenzialità della comunità stessa.

La comunità cresce rapidamente, sia come numero di utenti che come sedi di appartenenza distribuite su tutto il territorio nazionale, a dimostrazione che l’esigenza di cambiamento è fortemente sentita all’interno della pubblica amministrazione e che l’Open Source viene vista sempre più come realtà produttiva competitiva ed efficiente da parte dei tecnici e dei membri della pubblica amministrazione.

Il frutto di questo gruppo di lavoro sono numero proposte concrete, attuabili e vantaggiose per i conti pubblici:

  • Spending review informatica della PA con adozione di strumenti aperti e gratuiti
  • Abolizione dell’imposta di bollo su ordini Mepa sotto gli importi minimi
  • Un sito web nazionale sulla trasparenza
  • App nazionale per collegare i cittadini con gli enti pubblici
  • Creazione di banca dati sulle società per verificare le autocertificazioni

Ora la domanda sorge spontanea:
Se la PA è pronta al cambiamento, i cittadini sono pronti al cambiamento e gli strumenti per il cambiamento ci sono e sono convenienti, CHI non vuole cambiare? PERCHE’? QUANTO ci costa l’immobilismo?

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